Cerchiamo di sfatare questo primo mito sull’incompatibilità tra forza ed estetica.

Chi lavora nel settore alberghiero, della ristorazione o dell’intrattenimento e decide di cimentarsi con un restyling sa che è un compito complesso, ma stimolante.

Servono esperienza, capacità di giudizio e una sana dose di attenzione: gli errori sono sempre dietro l’angolo, e nella nostra esperienza abbiamo notato che ce ne sono alcuni in particolare che si ripetono di frequente.

Il primo di cui vogliamo parlarvi oggi, più che un errore, è un fraintendimento che riguarda gli arredi, figlio di una concezione vecchio stampo dei materiali costruttivi.

Spesso i clienti ci comunicano dei dubbi collegati all’uso che devono fare delle sedute.

 “Nella mia struttura devo spostare spesso le sedie, le voglio resistenti…

però il mio locale è di fascia alta e ho bisogno di arredi eleganti come l’ambiente che devo arredare. Le due cose si escludono?”.

Cerchiamo allora di sfatare questo primo mito sull’incompatibilità tra forza ed estetica.

I progressi nella ricerca

C’è la convinzione che estetica e robustezza si escludano a vicenda, e che se si sceglie di privilegiare una delle due cose, bisogna sacrificare l’altra.
Chi cerca la robustezza, in particolare nelle sedie, pensa di dover scegliere per forza dei modelli con antiestetici rinforzi laterali o paletti di supporto. Ma la ricerca nei materiali ha fatto numerosi progressi e oggi è possibile scegliere arredi indistruttibili e allo stesso tempo eleganti.

Il legno

È il materiale più nobile e naturale per arredare, dà calore all’ambiente, e può essere lavorato per adattarsi a moltissimi stili.

Ma è proprio da questo suo essere naturale, e quindi, mobile, che potrebbe porre dei dubbi sulla durata e solidità di un arredo in legno.

Durata

Il legno è materia viva che viene influenzata dai cambiamenti di temperatura e di umidità, ma sono  degli inconvenienti ormai risolti grazie alle ultime tecniche di essiccazione lenta e dalla curvatura dei semilavorati, che garantiscono nel tempo la tenuta strutturale e il mantenimento delle caratteristiche estetiche del prodotto.

Robustezza

Negli ultimi anni i macchinari per la lavorazione del legno si sono evoluti al punto di ottenere incastri perfetti anche al millimetro.

Questo permette di raggiungere livelli di precisione e tolleranza paragonabili a quelli delle aziende metalmeccaniche e arredi sempre più robusti e durevoli.

Sono state poi introdotte anche delle nuove tecnologie per realizzare dei giunti a pettine più piccoli rispetto a quelli classici. 

Giunti più piccoli permettono infatti di aumentare del 40% la superficie di incollaggio dell’arredo e di lavorare il legno in maniera efficiente, così da limitare la rottura dei due pezzi giuntati e di ottenere prodotti con profili più sottili ed eleganti.

Gli altri materiali

Quando si parla di arredi, la ricerca sui materiali e sulle tecniche costruttive ha fatto passi da gigante anche per i materiali complementari al legno.

Per esempio, lo sviluppo del policarbonato permette di produrre complementi d’arredo dalle forme eteree, ma dalla resistenza invidiabile, ad esempio nell’accoppiata policarbonato/acciaio, che, pur conservando qualche limite nei punti di giuntura, permette di realizzare oggetti molto gradevoli e maneggevoli.

Conclusioni

L’incompatibilità tra forza e resistenza è il primo mito del restyling che abbiamo voluto sfatare, per rassicurare chi deve affrontare il restyling di una struttura ricettiva.

Se avete dei dubbi sul tipo di arredo che più si adatta alle vostre esigenze, contattateci e ne discuteremo insieme.