I valori aziendali testimoniati dalla Famiglia Rosa

Abbiamo parlato tante volte della nostra azienda raccontandovi i nostri prodotti e i progetti a cui abbiamo partecipato. Oggi vogliamo parlarvi di Veneta Sedie attraverso le parole di chi la vive tutti i giorni, da sempre. Nicola Rosa è uno dei quattro fratelli che guidano l’azienda, ed è il primo che è entrato qui a lavorare insieme al padre. Ascoltate cos’ha da raccontarci.

IL RUOLO IN AZIENDA

Sono il responsabile del reparto commerciale da quando mio fratello Simone ha preso le redini della produzione. Mi occupo dell’approccio iniziale con le aziende, i clienti, il mercato. Da 37 anni lavoro nel mondo del legno: sono nato in azienda, ed era scritto che sarei dovuto entrarci. Ho deciso di non studiare, anche se ne avevo l’opportunità, ma non me ne sono mai pentito: tornassi indietro rifarei tutto daccapo.

 IL PRODOTTO E IL CLIENTE

Il valore aggiunto che ha il nostro prodotto è dato dal modo in cui ci rapportiamo con il cliente. La sedia va fatta seguendo certi criteri, ma noi in più li raccontiamo. Cerchiamo un cliente con cui possiamo dialogare sul nostro prodotto, che abbia voglia di ascoltarci, che capisca che cosa stiamo lavorando. Quello che dico sempre a chi ci contatta con un'idea è: “Vuoi provarci? Prova!”. Abbiamo le capacità per ascoltare qualsiasi esigenza, non ci spaventiamo e non ci fermiamo davanti a nessuna sfide.

 I VALORI

Il valore che mi ha guidato in tutti questi anni è l’onestà. Nel lavoro ognuno è libero di scegliere il fornitore che preferisce, per questo noi non “obblighiamo” nessuno a restare con noi, e non abbiamo mai perso un cliente per colpa nostra. Se abbiamo fatto degli errori, li abbiamo sempre ammessi e ne siamo usciti a testa alta. Per noi è essenziale il rapporto umano, anche all’interno dell’azienda stessa. Noi quattro siamo una famiglia e lo siamo anche con i nostri collaboratori.

IL PADRE

Mio padre è sempre dentro di me. Ho lavorato con lui da subito, ancora prima che i miei fratelli entrassero in azienda. Lui era un vulcano, e vedeva il futuro colorato di rosa: per lui si poteva fare tutto. Negli ultimi anni aveva iniziato a capire che non poteva più essere così, che non avrebbe più potuto lottare insieme a noi: oltre alla battaglia della sua malattia, c'era anche la battaglia dei suoi figli in azienda.

I FRATELLI

Quello che mi ha sempre mandato avanti sono stati miei fratelli. Lottiamo insieme per continuare a fare questo lavoro qui, a casa nostra. Averli al mio fianco rende tutto molto più semplice, non riuscirei a vedermi senza di loro. Seguiamo quello che nostro padre ci diceva sempre: state insieme, perché è insieme che riuscirete ad affrontare anche le sfide più difficili. Era da solo a prendere tutte le decisioni, e se per lui una cosa andava bene, la faceva a prescindere da tutto. Noi, invece, siamo in quattro e dobbiamo sempre fare dei compromessi tra di noi, cercando di mediare tra le varie posizioni e riducendo al minimo le possibilità di sbagliare, che è un lusso che oggi non ci possiamo più permettere.

LA FEDE E I CAMBIAMENTI

Quattordici anni fa ho iniziato un cammino di fede, sono in una fase contemplativa della mia vita e sento che sto dando qualcosa in più rispetto al passato: ho imparato ad accettare dentro di me il cambiamento (un aspetto che prima mi irrigidiva e spaventava) e a buttarmi senza paura nelle sfide, anche se non le sento nelle mie corde. Il pensiero con cui mi alzo ogni mattina è che bisogna guardare la vita giorno per giorno, senza affanno.