I valori aziendali testimoniati dalla Famiglia Rosa

Abbiamo parlato tante volte della nostra azienda raccontandovi i nostri prodotti e progetti.

Oggi vogliamo parlarvi di Veneta Sedie attraverso le parole di chi la vive tutti i giorni, da sempre.

Dopo l’intervista a Nicola Rosa, il primo dei quattro fratelli entrato a lavorare in azienda insieme al padre, oggi ci racconta qualcosa anche Enrico, il più giovane.

Il ruolo in azienda

Sono il responsabile del reparto Marketing, e sono entrato in Veneta Sedie nel 2004, dopo essermi laureato in Economia Aziendale.

Ho una passione per la tecnologia, quindi tutte le novità tecnologiche che interessano l’azienda passano sempre anche da me.

I valori

Per me Veneta Sedie si può riassumere in tre parole: legno, produzione, evoluzione.

Il legno è la nostra materia di elezione, lo conosciamo e lavoriamo da sempre.

La produzione è importante perché nel nostro caso è controllata e gestita all’interno dell’azienda, a differenza di molti altri che invece la esternalizzano.

L’evoluzione è la nostra sfida quotidiana: sia per me, come responsabile del marketing, oggi ormai un tutt’uno con il digitale, che per la nostra azienda, che abbiamo rinnovato negli ultimi anni  grazie alla filosofia del Lean Thinking.

Per questo ci dobbiamo sempre tenere aggiornati e fare formazione continua: c’è sempre qualcosa da imparare e sperimentare.

Il prodotto e il cliente

Il valore aggiunto delle nostre sedie è dato dalla mano che le realizza, e dal rapporto tra noi e i nostri clienti.

La relazione umana ci permette di capire davvero di cosa hanno bisogno, e andare incontro a tutte le esigenze di personalizzazione del prodotto.

Si sente spesso parlare di automazione dei processi, robot, Intelligenza Artificiale… ma nel nostro settore c’è sempre più richiesta di un prodotto su misura che nasce solo grazie alla relazione tra il fornitore e il cliente.

La tecnologia serve poi a dare supporto all’attività umana, e rende più semplice e veloce realizzare il prodotto, ma non può prescindere dalle persone.

L’ingrediente segreto

Cerco di focalizzarmi sul reale valore del singolo progetto, e di ridurre il più possibile gli sprechi a tutti i livelli: di tempo, materiali e anche di energie mentali.

So che prima o poi, in qualche momento della catena produttiva, qualcuno dovrà pagare per questi sprechi, mentre io voglio che il cliente compri solo il reale valore delle nostre sedie.

Il padre

Alla fine di qualsiasi compito, che fosse anche solo tagliare l’erba in giardino, mio papà mi diceva: “fermati e prenditi un attimo per guardare il risultato”.

Era il momento per godere del bello e gratificarsi per lo sforzo fatto. Oggi porto con me il suo insegnamento e ripeto questo gesto ogni volta che termino un’attività.

La famiglia e il tempo libero

Sono sposato da 10 anni e ho tre figli meravigliosi: Giovanni, che ha dieci anni, Luca, che ne ha otto, e la piccola Lucia che è arrivata tre anni fa.

La mia valvola di sfogo è passare il tempo libero all’aria aperta. Lavoro molte ore al giorno in ufficio davanti al computer, e quando stacco ho bisogno di stare all’esterno, nel mio giardino o nel nuovo bosco aziendale che piano piano stiamo facendo crescere.