"LA SEDIA BUONA"

"LA SEDIA BUONA"

15.11.2017

La Sedia Buona

“Ho deciso di candidarmi per il workshop di Veneta Sedie “La Sedia Buona” per mettermi in gioco, per accrescere le mie competenze e per conoscere da vicino cosa può avere da offrire un’impresa italiana ai giovani.”

Fabio, 29 anni, Architetto

Durante il weekend appena trascorso, nelle giornate del 20, 21 e 22 ottobre, si è svolto il design workshop “La sedia buona”, che ha visto dieci giovani architetti e designer, provenienti da tutta Italia, dopo aver visitato l’area di produzione di Casale di Scodosia, interrogarsi su un tema importante quanto contemporaneo: “È ancora possibile produrre valore dagli scarti di lavorazione?”.

Il compito era: progettare una sedia sostenibile che nascesse dagli scarti di lavorazione della nostra produzione per dare nuovo valore alla materia prima altrimenti smaltita come rifiuto.

“Sono stata molto felice di essere stata selezionata al workshop per il mio interesse verso il tema della progettazione parametrica; è stata un’ottima occasione per ampliare le mie capacità professionali di modellazione all’interno di un laboratorio innovativo di manifattura digitale.”

Giulia, 29 anni, Architetto

Ad affiancarci e ad ospitare il workshop nelle giornate di sabato e domenica, i docenti ed i tutor del laboratorio di manifattura digitale PoPlab che, con sapienza e dedizione, hanno affiancato i ragazzi per una maratona creativa intensiva approcciandoli ai temi e alle tecniche della Progettazione Parametrica Ambientale (PED).

“Ritengo caratteristica importante del workshop la modalità di lavoro, che spinge perfetti sconosciuti ad aggregarsi e fare squadra per arrivare ad un risultato comune; così facendo si conoscono nuovi potenziali colleghi e ci si mette alla prova in un contesto di gruppo molto sfidante ma anche divertente.”

Alba, 27 anni, Architetto

A diretto contatto con approcci e tecnologie 4.0 i dieci giovani designer, divisi in cinque coppie, hanno iniziato a conoscersi e a lavorare insieme e in un’atmosfera laboratoriale al profumo di legno hanno potuto realizzare dei prototipi di progetto con stampanti 3D, frese CNC e laser cutter.

Tutto è cominciato dal grande tavolo di lavoro con tutti i pezzi di scarto da dove le varie coppie hanno iniziato a trarre spunti e considerazioni, confrontandosi tra di loro, con l’obiettivo comune di proporre qualcosa di nuovo, sostenibile, e al contempo coniugabile alla storia e alla passione raccontate da tutte le nostre sedute.

“Il workshop “La Sedia Buona” presenta un modello vincente nel dare la possibilità ai partecipanti di collaborare direttamente con l’impresa e conoscere quindi tramite essa il mercato e le sue esigenze in un perfetto incontro tra creatività e business.”

Ginevra, 28 anni, Architetto

Il workshop è iniziato nel pomeriggio di venerdì con un’introduzione alla storia, ai valori e al modello produttivo di Veneta Sedie da parte di Simone Rosa che, con i nostri collaboratori, ha guidato i ragazzi alla scoperta del nostro stabilimento di Casale di Scodosia. Nicola Faggion, invece, con Federica e Luigina, li ha poi affiancati durante le due giornate successive nel laboratorio di PoPlab per fornire loro tutte le informazioni riguardo all’origine degli sfridi di lavorazione e ai vincoli di produzione dell’azienda.

Durante il workshop ci hanno affiancato anche i progettisti di De-LAB, laboratorio di business inclusivo, innovazione sociale e comunicazione etica di impresa, che ci hanno accompagnato in questo progetto innovativo collocandolo all’interno del percorso che noi, in Veneta Sedie stiamo seguendo alla ricerca di una sostenibilità d’impresa a 360°.

“Per me sostenibilità significa cercare di riutilizzare all’interno del mio lavoro risorse che verrebbero altrimenti perse, con l’obiettivo di diminuire il più possibile il livello di entropia esistente.”

Elena, 24 anni, Designer

“Penso che esista al momento un problema di coordinazione tra ciò che già esiste e ciò che si produce e che l’unica soluzione potrebbe essere l’adozione di un approccio sostenibile, ponendo l’attenzione su tutto il ciclo produttivo, dall’inizio alla fine.”

Maria Rosaria, 27 anni, Designer

È stato oltremodo interessante per noi condividere i nostri valori ed il nostro approccio con le nuove generazioni e con quelli che saranno i professionisti del domani. Confrontarci con loro, conoscere un punto di vista nuovo su tematiche così importanti come la sostenibilità del ciclo produttivo, trovare convinzioni decise ed una consapevolezza matura per quello che in qualche modo rappresenterà la loro missione lavorativa futura ci ha riempito di gioia e ci ha dato la conferma che anche noi siamo sulla strada giusta.

“È necessario ragionare a priori sul tema della sostenibilità, ma è un tema sicuramente preponderante nel mondo del design e dell’architettura per il risparmio delle risorse”

Emy, 25 anni, Architetto

Domenica sera, alla fine di questo entusiasmante percorso che ci ha tenuto fino all’ultimo col fiato sospeso, davanti a dieci espressioni esauste ma soddisfatte, abbiamo decretato la coppia vincitrice del workshop “La Sedia Buona”.

La giuria, composta da Simone Rosa, Nicola Faggion ed Enrico Rosa di Veneta Sedie, con Valentina Temporin ed Enrico Di Munno di PoPlab, e i nostri ospiti speciali, i due architetti Alex Trivella e John Volpato, è stata unanime nel definire tutti i progetti eccellenti e tutte le idee estremamente interessanti, creative e sostenibili.

I designer hanno sviluppato molte idee tutte diverse tra loro, dagli sgabellini modulari, alle sedie ri-vestite, dalle combinazioni di elementi alla stratificazione, alla fine hanno avuto la meglio Amalio ed Eva, che con il progetto “JIRO” si sono aggiudicati la vittoria e gli applausi di tutta la giuria. La loro idea si è dimostrata particolarmente in linea con gli obiettivi del workshop per l’elevato livello di materiale di scarto recuperato e per la creatività e particolarità del processo progettuale. 

Ginevra e Maria Rosaria hanno invece ricevuto una menzione speciale per il loro progetto "GREG" che il team Veneta Sedie ha ritenuto importante considerare come “icona di sostenibilità” per progetti futuri.

“Stiamo tuttora pagando i costi di un passato non sostenibile, ed è quindi importante declinare il più possibile la produzione contemporanea con materiale naturale per recuperare il tempo perso”.

Eva, 25 anni, Architetto

“Serve progettare e produrre oggetti poco lavorati e sostenibili, oltre che belli.”

Amalio, 28 anni, Designer

La serata si è conclusa con un meritato brindisi di saluto e un aperitivo realizzato per l’occasione con  Enoteca San Daniele da Serafino, che ha accompagnato i ragazzi durante tutta la maratona creativa con le eccellenze del nostro territorio.

Ringraziando ancora tutti i nostri collaboratori e partner rinnoviamo i nostri complimenti verso i giovani partecipanti al workshop “La Sedia Buona” invitandovi a conoscerli all’ Open Factory domenica 26 Novembre, dove apriremo nuovamente alla comunità le porte del nostro showroom per parlare di economia circolare e con l’occasione presenteremo i progetti che grazie al loro processo di sviluppo di sostenibilità si avvicinano particolarmente a questo mondo.

A presto…

“Non si butta un oggetto con il quale si stabilisce un legame, che ha una storia da raccontare.”

Luca, 25 anni, Designer