Come arredare un hotel: 6 proposte

Il mercato dell’ospitalità è in profondo fermento da ormai diversi anni a causa del cambiamento nelle tendenze di consumo e nelle caratteristiche dell’offerta; in questo contesto, per gli hotel la scelta di come arredare diventa strategica: da un lato perché si apre un ventaglio di possibilità dato dall’ampia varietà di proposte, dall’altro perché realizzare un hotel personalizzato, in grado di offrire un’esperienza unica, è fondamentale per differenziarsi da una concorrenza agguerrita.

La parola chiave nella scelta dell’arredamento alberghiero è, oggi più che mai, personalizzazione; le aziende di produzione propongono ampie possibilità di modifica sui propri cataloghi, quando non addirittura la realizzazione di prodotti custom per arredare camere d’albergo e allestire spazi comuni delle strutture ricettive. La creatività nella scelta degli arredi è quindi in crescita, ma bisogna fare attenzione agli eccessi o alle improvvisazioni: per evitarli è utile rifarsi ad uno stile preciso di arredamento da hotel, scegliendolo tra quelli ad oggi più in voga, e declinandolo secondo le caratteristiche dell’albergo e la particolare esperienza che si vuole offrire all’ospite. Le possibilità di personalizzare l’arredamento dell’hotel offerte dalle aziende del settore consentiranno di raggiungere il risultato.

Tra gli stili ad oggi più in voga abbiamo voluto identificarne sei, molto diversi tra loro ma tutti ottimi come base di partenza per realizzare un arredamento di hotel personalizzato.

Arredare un hotel in stile minimal

Lo stile minimal nell’arredamento di hotel è molto praticato perché consente indiscutibili vantaggi. Innanzitutto, la camera d’albergo minimal a parità di metratura presenta una maggiore superficie calpestabile, e questo rende lo stile adatto anche agli hotel che dispongono di spazi meno ampi.

Si tratta di uno stile particolarmente adatto a rilassare e a trasmettere una sensazione di calma eleganza; è ottimo per alberghi nelle capitali o in città vivaci: consente all’ospite di ritrovare riposo e concentrazione dopo giornate o serate movimentate. Per lo stesso motivo è anche molto adatto ad arredare alberghi per viaggi d’affari. Si presta bene anche negli hotel per soggiorni di lunga durata: costruisce spazi poco impegnativi, nei quali rimanere a lungo non stanca.

Le basi dello stile minimal per alberghi

Per arredare un hotel in stile minimal è necessario partire dalla palette colori. Nero, bianco, grigio, avorio e tutte le sfumature del tema; è possibile utilizzare anche alcuni toni del beige, come il sabbia, o colori freddi come l’ottanio e le tinte del metallo, purché la base rimanga su bianco e nero.

Le forme dovranno essere quanto più possibile geometriche; i materiali invece dovrebbero idealmente trasmettere morbidezza, sia al tatto con l’utilizzo di pelle o similpelle, sia alla vista attraverso laccature lucide o opache. Un uso accorto degli specchi è parte integrante dello stile minimal.

Sul piano pratico, arredare in stile minimal le camere d’albergo richiede una grande attenzione alla qualità dei mobili: meno pezzi non vuol dire per forza meno costi, e la riduzione nella presenza di complementi d’arredo deve spesso essere compensata con la qualità. Serve inoltre uno sforzo progettuale per fornire le stesse cubature utili all’ospite, lasciando però più spazio vuoto nella camera. Per questo una progettazione su misura è particolarmente utile.

La sedia per la camera di hotel minimal diventa un elemento espressivo essenziale: nello spazio “neutralizzato” può essere originale “giocare” con un pezzo di grande impatto, magari dal forte contrasto (lavorazioni colorate o forme opposte al geometrico imperante). La sedia è il complemento più adatto a svolgere questo ruolo, potendo essere spostata in diversi punti della stanza.

Arredare un hotel in stile urban

Scegliere lo stile urban per un albergo è particolarmente indicato quando si voglia dare un’aria amichevole e contemporanea agli spazi. Adatto ad una clientela giovane e cosmopolita, questo stile è caratterizzato dal recupero degli oggetti più disparati che, spogliati della loro funzione d’uso abituale, vengono utilizzati a fini decorativi. 

L’arredamento urban per hotel si presta bene ad alberghi ricavati con opere di recupero architettonico: questo stile ama i soffitti alti e le pareti con la muratura a vista, frequenti proprio nei recuperi e nei cambi di destinazione d’uso; funziona molto bene anche in contesti più standard, dove sarà opportuno lavorare sul parquet e sul decoro murario. Si tratta di un arredamento molto in voga negli hotel delle capitali e delle città d’arte, e di uno stile che, per la sua ecletticità, può rendere ogni camera dell’albergo un pezzo diverso e unico, un’esperienza per l’ospite.

Le basi dello stile urban

I colori base dello stile urban sono il nero, le sfumature del beige e del marrone, e soprattutto la palette colori del cuoio, dall’havana al rosso bordeaux. Sono questi gli strumenti principali con cui arredare una camera d’albergo urban, il resto lo faranno un uso intelligente dei contrasti, e soprattutto degli elementi di decoro: è infatti la capacità di creare un “caos apparente” il tratto distintivo di questo stile di arredo. Pezzi vintage ed elementi di recupero come vecchie lampade, strumenti industriali o parti di macchinario, ripensati come complementi d’arredo o di illuminazione, daranno il sapore ad un arredamento in cui linee differenti potranno mixarsi. Il pezzo principe su questo fronte è il divano o la poltrona: in pelle o similpelle, meglio se con colore a contrasto (havana o bordeaux), meglio se decapati o invecchiati al naturale, saranno il focus estetico dell’intera stanza. In alternativa, sedie o chaise longues di design potranno assolvere allo stesso compito.

Arredare un hotel in stile classico

Parlare di arredamento in stile classico per hotel significa raggruppare in un contesto una serie ampia di possibilità: dall’Old New England Classic, con le sue linee pulite dominate dal bianco, all’esplosione di colore del Barocco. Ciò che riunisce questi approcci sotto un’unica definizione è il rifarsi a modelli di architettura e arredo di un tempo, e la ricerca di un equilibrio nel quale il più piccolo eccesso può essere fatale. 

Per questo è essenziale avere un grande senso della misura. Lo stile classico è un’ottima idea per gli alberghi nelle città d’arte, soprattutto con clientela straniera: questi turisti amano ritrovare nella camera d’albergo un richiamo a quanto hanno visto fuori, ed i soggiorni di durata ridotta fanno sì che uno spazio esteticamente abbastanza carico non “stanchi” gli ospiti.

Le basi dello stile classico

Una camera d’albergo arredata in stile classico presenta normalmente nuances che vanno dal bianco al crema e al beige. A queste si associano i toni del legno, dal mogano al rovere fino al teak.

Un letto con baldacchino è un pezzo utile a caratterizzare la stanza, anche se nel contesto di un arredo per hotel classico-moderno si può rischiare di strafare. La tappezzeria è particolarmente importante, sia che si decida di utilizzare carta da parati, sia che si ricorra a tendaggi o tappeti. Il mantenimento di un equilibrio di colori in questo stile è fondamentale. A seconda dell’effetto desiderato, le sedute potranno presentare vistose lavorazioni del legno e tessuti ricchi, oppure linee spartane in modo da lasciare spazio ai pezzi più grandi (letto e armadio) nel caratterizzare l’ambiente. Nell’arredamento classico per hotel, più che in altri stili, è importante la personalizzazione: trattandosi di elementi estetici noti, per dare personalità all’ambiente sarà importante mettere a frutto le capacità dei fornitori d’arredo.

Arredare un hotel in stile shabby chic

Lo stile shabby chic è detto anche provenzale o white vintage, perché si rifà alle abitazioni tradizionali della Provenza o della Costa Azzurra, o perché il colore dominante è il bianco e le lavorazioni di recupero sono la norma. Arredare un hotel in stile shabby chic può rivelarsi un’arma a doppio taglio: si tratta di una tendenza d’arredo ormai ampiamente consolidata ed ampiamente gradita, che può assumere però un carattere eccessivamente forte. 

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Per evitare questo è fondamentale ricordare che l’arredo di una stanza d’albergo deve mantenere una certa neutralità, per essere adatto a tutti i viaggiatori e a tutte le durate di permanenza. La vocazione naturale dello stile shabby chic è arredare hotel in località marittime o in ambiti campestri e rurali, anche se può essere originale proporre questo arredamento in stazioni termali e località montane.

Le basi dello stile shabby chic

Per ottenere un effetto shabby chic nell’arredo di hotel è bene come sempre partire dai colori: bianco, rosa, azzurro, beige, grigio sono le basi; i colori pastello in generale possono servire da complemento. Una camera d’albergo in stile shabby chic può essere caratterizzata anche dai tessuti: naturali, soprattutto lino e batista di cotone; possono essere a tinta unita, sempre rispettando la palette, o stampati: microfiori rosa ed azzurri per richiamare la Provenza, macrorighe bianche e blu per Costa Azzurra e Camargue. Le linee dell’arredo devono essere essenziali, capaci di richiamare un arredo pre-industriale fatto di artigianato, lavorazioni manuali e di un certo gusto per i materiali naturali, grezzi o poco trattati; l’idea che il tempo si depositi con dolcezza sulle cose è particolarmente sentita in questo stile, per questo la lavorazione in decapè è uno dei must per arredare in stile shabby chic: nella camera non possono mancare sedie e letto con questa caratteristica, meglio se poi rifinite con lavorazioni a pennellonei toni dello stile.

Arredare un hotel in stile natural

Lo stile natural raggruppa alcune tendenze passate sotto il nome di “stile nordico” esaltandone il carattere naturale e l’estetica legata al legno. Linee semplici e pulite, associate a superfici nelle quali venature, nodi ed altri dettagli del materiale emergono come tratti caratteristici. 

Un aspetto che va dal rustico al fatto a mano o fatto-in casa. Come si può intuire, arredare un albergo in stile natural significa costruire uno spazio votato al rilassamento, alla pace ed alla riconciliazione con la natura; per questo il natural si sposa particolarmente con hotel dedicati al turismo enogastronomico o naturalistico, ma può avere applicazioni anche nelle strutture alberghiere di città, dove può costruire spazi in cui rigenerarsi e ritrovare un equilibrio.

Le basi dello stile natural

Lo stile natural nell’arredo di alberghi significa soprattutto legno al grezzo, nei suoi colori naturali: ciliegio, frassino, teak ma anche wengè per i contrasti. La tappezzeria è normalmente realizzata in colori caldi, e la scelta cade sulle fibre naturali. Nell’albergo in stile natural gli elementi caratterizzanti sono scrivania e sedia: la prima conta sul piano d’appoggio per mettere in vista un’ampia superficie in legno, del quale svelare il più possibile venature e disegni naturali; la seconda può giocare in opposizione con tessuti dai colori vivi e parti funzionali in legno a vista.

Arredare un hotel in stile fusion

Lasciamo per ultimo lo stile più articolato: arredare un hotel in stile fusion significa fare un oculato mix di tendenze. Caratterizzato quasi sempre dalla presenza di elementi etnici, il fusion si distingue però per mixare armonicamente elementi provenienti da ambiti moderni e tradizionali. 

Un hotel arredato in stile fusion è un’opera complessa da realizzare, adatta tanto ai panorami urbani quanto alle località di villeggiatura, alle situazioni conviviali quanto a quelle di lusso, con un unico denominatore comune: una clientela sofisticata e di gusto, in grado di comprendere l’articolazione dello stile, e alla ricerca di un’esperienza di ospitalità unica

Le basi dello stile fusion

Per arredare in stile fusion è necessario innanzitutto stabilire con chiarezza quali tendenze si vogliono mixare. Un buon arredamento fusion per hotel non dovrebbe mai includere più di tre tendenze, per non rischiare la confusione e l’effetto pastiche. In seconda battuta è importante identificare la palette colori, che sarà determinata dalla tendenza dominante. Per arredare fusion una camera d’albergo è molto importante anche determinare l’equilibrio cromatico tra pareti e arredi: se gli arredi presenteranno più nuances di colori, le pareti dovranno rimanere neutre, e viceversa. La possibilità di giocare con i tessuti viene esplorata in questo approccio più che in ogni altro.

In conclusione, qualunque sia la scelta che si opera per lo stile con cui arredare un hotel, l’importante è iniziare con un concept ben chiaro in testa, che nasca da una precisa cognizione del tipo di esperienza che si desidera realizzare per l’ospite. Con questa strada tracciata, il confronto con i fornitori può far emergere possibilità e spazi per ottenere uno spazio autenticamente personalizzato e caratteristico.


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