Che cosa significa davvero Made in Italy? Evento / conferenza con Marco Bettiol

Che cosa significa davvero Made in Italy? - evento/conferenza con Marco Bettiol


Venerdì 16 settembre 2016 abbiamo invitato nel nostro showroom alcuni ospiti speciali per una serata dedicata al valore del Made in Italy e oggi vogliamo presentare un estratto della conversazione che ne è scaturita.


Si è unito a noi in questa occasione di confronto Marco Bettiol, ricercatore e docente di Internet Marketing presso l’Università di Padova, il quale ha presentato il suo libro “Raccontare il Made in Italy: un nuovo legame tra cultura e manifattura” e ha portato la propria visione e la propria esperienza con le aziende manifatturiere.


Cristiano Marchioro, presidente dell’associazione culturale Sculdascia Lab, ci ha parlato di cultura digitale immersa nel territorio mentre Enrico Rosa ha portato l’esperienza di Veneta Sedie nel comunicare la propria storia e i propri valori.
A presentare e condurre la conversazione, Alessandro Zuin, coordinatore editoriale del Corriere Imprese Nordest.


Ci siamo interrogati tutti in questi ultimi anni su quali possano essere le strategie e le possibilità per far emergere il “ben fatto” in Italia e nel mondo.

Marco Bettiol definisce “manifattura culturale” quella peculiarità tutta italiana che trasforma il prodotto arricchendolo della nostra tradizione e afferma che “noi vendiamo cultura”.
I dati, inoltre, parlano chiaro e secondo le stime fornite da Google il mondo cerca il Made in Italy, dimostrando una grande curiosità verso la particolare natura del nostro prodotto.

La qualità e la competenza artigianale che identificano il prodotto italiano non vanno dunque date per scontato ma vanno esplicitate e valorizzate, e a questo scopo il mondo digitale fornisce uno strumento ideale. La rete, infatti, offre l’opportunità di comunicare tutta la ricchezza del nostro prodotto, in modo approfondito e ad un pubblico selezionato.

In poche parole, dice Marco Bettiol, dobbiamo imparare a raccontarci meglio.


Nel suo libro il docente universitario individua quattro valori chiave del Made in Italy, una serie di elementi che costituiscono il punto di partenza per tracciare una nuova strada nella valorizzazione di ciò che facciamo.


Design

L’Italia ha portato nel mondo l’attenzione verso la dimensione estetica come valore di innovazione, la grande cura verso il dettaglio e, in generale, il design come cultura.
Un valore aggiunto che distingue in modo importante lo stile italiano e lo rende riconoscibile e ricercato in tutto il mondo.

Artigianalità

Il “saper fare” oggi rende l’artigiano italiano non più solo un produttore ma un partner ricercato dai designer internazionali per collaborare alla progettazione e innovazione del prodotto, grazie alla sua profonda conoscenza di materiali e tecniche di produzione.

Autenticità

La richiesta di un prodotto arricchito di un significato più ampio rende il processo produttivo un elemento distintivo: è dunque importante comunicare il luogo, l’ambito, mostrare la tradizione e la storia dalle quali il prodotto scaturisce.
Il risultato è una relazione di fiducia che possa basarsi su un racconto autentico.


Personalizzazione

Viviamo in un momento storico nel quale la domanda generale è orientata verso l’originalità, la richiesta di prodotti unici e differenziati; in un contesto internazionale poco abituato alla possibilità di personalizzazione, l’approccio sartoriale tipico del mondo artigianale diviene quindi un elemento significativo da trasmettere.


Che cosa significa davvero Made in Italy?

Il Made in Italy ha dunque un valore importante, quello di rappresentare tutta la nostra storia, cultura, capacità e conoscenza.
È arrivato il momento di aggiungere al “saper fare”, anche il “far sapere”.